Dica133 – Contro l’affondamento dell’Università – Dica 133


L’Università di Firenze chiude?
venerdì 23 gennaio 2009, 17:10
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Lettera a tutti i ricercatori e docenti precari, dal Coordinamento dei Ricercatori e Docenti precari dell’Università di Firenze.

Caro collega ricercatore o docente precario,

avrai percepito che negli ultimi mesi gli interventi del Governo sui bilanci degli Atenei hanno sensibilmente aggravato una situazione già piena di problemi, in particolare per l’Università di Firenze.

Purtroppo la dirigenza dell’Ateneo ha mostrato di voler gestire questa crisi tagliando il più possibile sulle fasce più basse del personale, e in particolare sui precari, senza praticamente toccare gli sprechi, le iniquità e gli enormi costi dei docenti di ruolo con lunga anzianità. A questo si aggiunga che è difficile pensare che l’imminente fine del mandato dell’attuale rettore porti reali discontinuità, visto che la stragrande maggioranza degli attuali candidati a futuro Rettore appartiene ai settori che hanno finora sostenuto la gestione attuale (se leggi poco i giornali, ti ricordo che l’attuale rettore Marinelli è stato indagato per aver truccato dei concorsi, e da anni il bilancio di ateneo è talmente trasparente che contiene una voce “Varie” – senza dettaglio – che totalizza circa il 25% del bilancio…).

Ti sintetizziamo brevemente qual è la nostra (e quindi anche la tua) situazione:

1) prima dei tagli della legge 133, UniFi aveva previsto un “piano di rientro” che prevedeva possibilità di nuovo reclutamento a partire dal 2012;

2) i tagli della legge 133, e il blocco (leggi 133 e 180) di qualunque nuovo reclutamento per gli atenei “non virtuosi” (che spendono per il personale oltre il 90% del fondo statale), tra cui Firenze, hanno ulteriormente aggravato questa situazione, posticipando le eventuali possibilità di nuovo reclutamento (a quando, nessuno lo sa; certamente non prima del 2013-2014);

3) tutto questo si combina con la riforma Moratti, ancora in vigore, che prevede che al 30 settembre 2013 cesserà il reclutamento di nuovi ricercatori, in vista del futuro esaurimento del ruolo del ricercatore. Gli eventuali fondi che si libereranno con i famosi “pensionamenti di massa delle infornate degli ope legis degli anni ’80” (un’araba fenice che ci viene fatta annusare ormai da molti anni) non faranno scendere la spesa per personale sotto il 90% del FFO (permettendo un nuovo reclutamento) in tempo per gli ultimi concorsi del 2013.

4) Inoltre, molti di questi fondi potrebbero essere di fatto già impegnati, perché in questi anni qualcuno ha bandito concorsi da associato e ricercatore, finanziati per qualche anno dai privati, con la clausola che – al termine del finanziamento privato – andavano automaticamente in carico a UniFi. In sostanza, già da qualche anno sono stati silenziosamente ipotecati i risparmi di bilancio futuri.

In sostanza: almeno qui a Firenze, noi (tra cui tu) non entreremo *mai* in ruolo.

A questo va aggiunto che l’attuale politica dell’Ateneo punta chiaramente a far pagare qualunque risparmio alle fasce più basse:

a) è stato appena deliberato il prepensionamento dei ricercatori che abbiano raggiunto una determinata anzianità (ovviamente senza estendere la stessa misura a ordinari e associati, anche perché impedito dalla legge nazionale);

b) sono stati appena azzerati i fondi di ateneo per i docenti a contratto. In buona sostanza, se hai fatto docenze a contratto, pagate anche poco, sappi che in futuro saranno – con quasi assoluta certezza – solo a titolo gratuito.

In tutto questo, il rettore Augusto Marinelli ha avuto l’ardire di contattare riservatamente la Regione Toscana per ottenere un contributo finanziario. Abbiamo già incontrato la Regione, per chiedere che qualunque contributo sia dato in cambio di un drastico rinnovamento nella politica di gestione dell’ateneo. Pochi giorni dopo, abbiamo letto sui giornali che la Regione interverrà costituendo una fondazione diretta da Marinelli stesso.

Te la faccio breve: Giovedì 29 avremo un incontro con Martini e con gli assessori regionali competenti. Prima di quella data, vogliamo definire ancora meglio la nostra posizione; discuterne con te prima di andare, e soprattutto capire se è venuto il momento di abbandonare noi (rumorosamente) l’Università di Firenze, prima che sia lei ad abbandonare noi in mezzo a una strada.

Ti invitiamo quindi all’

Assemblea dei Ricercatori e Docenti Precari dell’Università di Firenze
Martedì 27 gennaio – ore 14.00-16.00
Facoltà di Architettura – sede di S.Verdiana (P.za Ghiberti – mercato di S.Ambrogio) – Aula 11

Ti preghiamo caldamente di esserci, e di segnalare quest’iniziativa a quanti più colleghi possibile. Puoi indicare loro anche l’indirizzo web https://dica133.wordpress.com/ che ospita questa lettera.

Ti salutiamo e ti aspettiamo,

il Coordinamento dei Ricercatori e Docenti precari dell’Università di Firenze.

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1 commento so far
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Sono solidale con la lotta, anche se non mi è possibile essere presente.
Precario anch’io a Firenze, il mio caso è un po’ particolare perché l’ateneo che poteva stabilizzarmi come associato con un cospicuo finanziamento ministeriale prima ha differito l’assunzione, poi l’ha annullata per i noti effetti del DL 180 / legge 1/2009. Risultato: ho accettato un contratto di un anno in un’università inglese.
(Dettagli sul mio blog giovanniscotto.wordpress.com)

Commento di giovanniscotto




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